Farrokh Bulsara (questo il vero nome di Freddie Mercury) nasce il 5 settembre 1946 a Stone Town, capitale di Zanzibar, da genitori di etnia parsi originari del Gujarat (il padre è un diplomatico indiano). Dopo aver trascorso gran parte dell’adolescenza in India, dove studia alla St. Peter’s School di Panchgani e si fa chiamare “Freddie”, e un breve ritorno sull’isola africana, nel 1964 si trasferisce con la famiglia in Inghilterra, per la precisione a Feltham. Il giovane Farrokh vive per un paio di anni nel Middlesex: mentre studia all’Isleworth Polytechnic, lavora saltuariamente come magazziniere all’aeroporto di Heathrow.
Nel 1966 viene ammesso all’Ealing Art College di Londra: qui conosce Tim Staffell, compagno di corso ma soprattutto cantante degli Smile, band di cui fanno parte anche il chitarrista Brian May e il batterista Roger Taylor. L’incontro si rivelerà fondamentale per la sua carriera di cantante, che di fatto inizia quando si unisce agli Ibex, band di Liverpool: il 23 agosto 1969, all’Octagon Theatre di Bolton, “Freddie” Bulsara si esibisce per la prima volta in pubblico. Il gruppo cessa l’attività nello stesso anno e così, per un breve periodo, si unisce ai Sour Milk Sea. Nel 1970 si sciolgono anche gli Smile: “diventato” nel frattempo Freddie Mercury, convince Taylor e May a formare una nuova band, a cui viene dato il nome Queen.
Poco dopo, ai tre fondatori si aggiunge il bassista John Deacon. Il gruppo comincia a suonare nel circuito universitario e dei club di Londra, attirando rapidamente l’attenzione degli addetti ai lavori. Nel 1973 esce il primo album della band, Queen, seguito da Queen II e Sheer Heart Attack. Sono tutti ben accolti dalla critica, ma è con il quarto lavoro, A Night at the Opera (1975), contenente Bohemian Rhapsody, che i Queen raggiungono il successo a livello planetario.
I 15 anni successivi, spesi tra rock, diverse incursioni nel pop e una momentanea separazione, vedono i Queen sfornare un singolo di successo dopo l’altro (Freddie Mercury è autore di brani come Somebody to Love, Don’t Stop Me Now, We Are the Champions, Crazy Little Thing Called Love) e 15 album, nonché performance dal vivo rimaste nella storia, come il doppio concerto di Wembley del 1986. Nel corso degli Anni 80, Freddie Mercury intraprende anche un breve percorso solista, incidendo gli album Mr. Bad Guy e Barcelona, quest’ultimo in collaborazione con Montserrat Caballé.
Prima di adottare il look “Castro clone” (capelli corti e baffi), lanciato dalla comunità omosessuale di San Francisco, Freddie Mercury è stato a lungo fidanzato con Mary Austin, con cui ha convissuto per sette anni. Dopo la fine della loro storia, i due sono rimasti profondamente legati: non solo Mercury le ha dedicato varie canzoni, tra cui Love of My Life, ma le ha anche lasciato in eredità metà del patrimonio nonché la Garden Lodge, la sua casa londinese.
A partire dalla metà degli Anni 70, Freddie Mercury ha avuto relazioni soprattutto con uomini, come l’amministratore di una casa discografica David Minns e Joe Fanelli, diventato poi suo chef privato. L’uomo della sua vita è stato però il parrucchiere Jim Hutton: compagno di Freddie Mercury dal 1984, visse con lui nella Garden Lodge e, risultato anch’egli sieropositivo nel 1990, è morto poi di cancro nel 2010.






